Pantelleria, un isola da esplorare
Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Febbraio 2012 18:54 Scritto da ingirogiro Giovedì 02 Febbraio 2012 00:00
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Nel percorrere le strade di Pantelleria ci si chiede come un piccolo lembo di terra nel Mediterraneo possa nascondere una così grande varietà di paesaggi ed atmosfere. C'è una strada a Pantelleria che gira attorno all’isola che permette di assaporare panorami unici che si presentano all’improvviso dietro una curva dalla quale è possibile osservere il fuoco che si getta nel mare, prima vivo come magma rosso poi terreno fertile per una natura avida di nutrimento creando la spendida macchia mediterranea con gli spuntoni di roccia lavica che si ergono tra le piante e la vita che spunta sulle rocce. Ma Pantelleria non è solo paesaggi. I suoi abitanti, i panteschi, con i loro tempi, il rapporto con la loro terra, le loro vigne, il loro spirito e la loro religiosità conferiscono all'isola un'atmosfera unica. Anche dal mare il fuoco è ancora il protagonista sull'isola con le sue trasformazioni dopo un tuffo il acqua. Il suo divenire scultura, scoglio, scogliera fino ad essere tramutato in rifugio inaccessibile, in fortezza. Le rocce nere di lava contrastano con l’intenso azzurro del mare che a tratti diviene verde smeraldo, le pareti che si innalzano ad altezze vertiginose (fino a 282m) e faraglioni che le coronano dal mare fino all’incredibile. Il paese di Pantelleria è, forse, l’unico punto brutto dell’isola. Ricostruita di recente, senza nessun piano, è un ammasso disordinato di brutte case. Il Castello Barbacane è l’ultimo baluardo della Pantelleria originale fatta saltare in aria dagli alleati. L'8 maggio del 1943 gli anglo-americani sganciano su Pantelleria una cornucopia di bombe, per molti giorni è stata tempestata da tonnellate di esplosivo finchè il centro urbano non venne raso al suolo. Il bombardamento venne filmato per utilizzarlo come propaganda politica. Il Dammuso è l’abitazione caratteristica dell'isola, di origine araba e di forma cubica, il suo tetto, con uno o più rigonfiamenti che fungono da intercapedine, permette la raccolta dell'acqua piovana, se nel periodo estivo la temperatura esterna è di 40° all'ombra, quella interna è di 28-30°. Al contrario l'inverno, entrando si avvertirà una splendida sensazione di caldo. Pantelleria offre uno straordinario entroterra. Dalle grotte naturali che emanano vapori sulfurei alle favare, getti di vapori intermittenti che sbuffano dalle spaccature laviche soprattutto in prossimità dei crateri.Il punto più alto dell’isola è l’antico cratere chiamato la Montagna Grande (836 m). Ricco di sentieri che si addentrano in paesaggi meravigliosi e fuori dal mondo con una vegetazione composta di quasi 600 entità botaniche. Il lago di Venere, di origine vulcanica, con le sue acque solfureee e il suo fondale di fanghiglia argillosa e medicamentosa, completamente privo di vita, crea un paesaggio da atollo maldiviano. |
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