Mexico dove cultura, mare e divertimento si incontrano
Scritto da ingirogiro
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Il viaggio in Messico è cominciato da Mexico City nell'Agosto del 2008 per 3 settimane con il gruppo di Viaggi Avventure Nel Mondo. La capitale messicana è posta a 2300 mt sul livello del mare, con una popolazione ufficiale pari 8.700.000 di abitanti che sale a 19.704.125 considerando la zona metropolitana. |
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Anticamente una buona parte del territorio del Distretto Federale era occupato da un sistema di laghi. Nel 1900, il presidente Porfirio Díaz inaugurò il sistema di drenaggio della valle, che continua a funzionare impedendo all'acqua di riformarsi nel sottosuolo della città. Gli ultimi resti del lago sono si trovano a Xochimilco e Tláhuac. Xochimilco, dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanità è chiamato la Venezia messicana per la peculiare composizione del territorio, diviso da lunghi e articolati canali separati dalle chinampas su cui si coltiva di tutto, soprattutto mais e fiori. |
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Altra tappa molto importante è il museo nazionale di antropologia in cui si trova la maggiore collezione del mondo di arte precolombiana delle culture Maya, Azteca, Olmeca, Teotihuacana, Tolteca, Zapoteca e Mixteca. |
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La Piramide di Cholula, in lingua maya Tlahchiualtepetl (montagna fatta dall'uomo) è la più grande piramide del mondo, misura 500 metri per lato ed è alta 64 metri, con i suoi 4,5 milioni di metri cubi è considerata la struttura più grande mai costruita dall'uomo. Si trova a Cholula, vicino a Puebla, la piramide oggi appare come una collina naturale ricoperta d'erba, suddivisa in quattro gradoni. Sulla sua sommità, dove una volta si trovava il tempio, ora si trova una chiesa cattolica dedicata a Nuestra Señora de los Remedios, Nostra Signora dei Rimedi, che risale al 1594. |
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Proseguendo verso sud si arriva ad Acapulco situata lungo la costa centro meridionale del Messico ed è stato il primo centro turistico del paese ad avere una certa notorietà all’estero grazie ai tuffatori della Quebrada, che per pochi dollari e per il piacere dei turisti, si tuffano da un'altezza di 35mt in maniera spericolata e spettacolare in un'insenatura larga pochi metri e profonda ancora meno. |
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La sensazione che si ha visitando il posto è di una città che ha attraversato un periodo florido grazie al turismo di massa (la spiaggia è piena di grattacieli) che ha snaturato il paesaggio e inquinato pesantemente il mare. Oggi la città è meta prevalentemente di turisti messicani, ma rimane comunque una città molto viva e piena di locali e discoteche. |
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Puerto Escondido (porto nascosto), set dell'omonimo film di Salvatores, fino a 15 anni fa era era un piccolo e riparato villaggio di pescatori con un porto utilizzato per l'imbarco di merci preziose e caffè, isolato e tranquillo, ma negli ultimi anni tutto è cambiato, l'isolamento è solo un ricordo. Oggi è la principale meta dei serfisti di tutto il mondo per le immense onde. |
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E' un vero e proprio paradiso naturale ed è la località turistica più antica della regione. Negli anni '30 divenne una cittadina, pur conservando la sua antica atmosfera, la tranquillità delle sue splendide spiagge bianche, l'esotica vegetazione e la sua fauna abbondante. Negli anni '70, la zona iniziò ad essere frequentata ed apprezzata dai primi turisti, in cerca di vacanze avventurose in luoghi di grande bellezza. A partire dal 1982, la crescente domanda spinse il Governo Federale e Statale a supportare lo sviluppo turistico di questa piccola località, vennero costruiti moderni alberghi, fu avviato un miglioramento dell'immagine urbana della città e la realizzazione dell'aeroporto, tutto questo senza intaccare quell'atmosfera di avventura e di vita all'aria aperta che caratterizza la località. |
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San Cristóbal de Las Casas è una città dello Stato del Chiapas si trova tra le montagne della Sierra Madre, la città è nota per la sua bella architettura in stile coloniale. Fu capitale del Chiapas in epoca coloniale fino alla dittatura di Porfirio Díaz, attualmente si può considerare la capitale culturale del Chiapa. |
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Fino al 1868 nel Chiapas i discendenti degli spagnoli continuavano a esercitare il loro dominio sui nativi Indios, in questa data gli indigeni riuscirono quasi a conquistare San Cristóbal de Las Casas, poi la capitale Tuxla Gutiérrez, prima di essere sconfitti dall'esercito messicano. Fino al 1963 gli indigeni soffrono ancora una situazione di terribile oppressione da parte dei discendenti degli spagnoli, gran parte di essi non ha accesso all'acqua potabile e l'analfabetismo è estremamente diffuso. Gli indigeni che vivono nei centri urbani subiscono il razzismo dei meticci e difficilmente riescono a trovare lavori dignitosi e spesso vengono loro negati servizi fondamentali, per esempio sanitari |
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Tutto ciò portò, nel novembre del 1983, alla formazione dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN). L'insurrezione, che ebbe luogo il 1° gennaio del 1994, era il giorno in cui entrava in vigore il North American Free Trade Agreement: in coincidenza con quell'avvenimento, l'EZLN attuò l'occupazione di sette municipi del Chiapas. Fu un'occupazione simbolica, che durò una sola notte, e per la gran parte dei casi fu realizzata disarmando l'esercito senza sparare un colpo, tra i centri assediati figura San Cristóbal de Las Casas, dove il Subcomandante Marcos lesse la prima dichiarazione della Selva Lacandona, attraverso la quali i nuovi zapatisti reclamarono i loro diritti, si ritirarono il giorno dopo, ma la loro vittoria fu politica, non militare. L'azione ebbe risonanza mondiale. Gli insorti si assicurarono così quella solidarietà e quella visibilità internazionale che permisero loro di evitare la ritosione del governo e quindi di essere massacrati dall'esercito regolare, con il quale non potevano competere militarmente. |
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Nelle terre attorno a San Cristobal vivono parecchi discendenti indios che scendono dalle montagne per vendere i propri oggetti d'artigianato nei mercati e per fare acquisti, a San Juan Chamula, il piccolo paese bianco a dieci km da San Cristobal, zona abitata dagli indios Chamula. |
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La Chiesa principale, bianca con grandi finestre, croci Maya e drappi di stoffa colorata, non vengono celebrate messe e non ci sono sacerdoti, l'atmosfera all'interno è molto suggestiva ci sono migliaia di candele e ceri sparsi sulle pareti e sul pavimento che è, tra l'altro, ricoperto di rami e aghi di pino, che simboleggiano il contatto con la natura. Nell'abside troneggia una statua di san Giovanni, accanto, molto piccola una statua di Gesù, il resto delle pareti è ricoperto di teche con statue e feticci di altri santi, ai nostri occhi immagini piuttosto angoscianti, con la gente in silenzio che si confessa parlando alle statue. Ogni immagine porta al collo uno specchio, in cui il fedele, confessandosi, può vedere il proprio viso. |
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Palenque è un sito archeologico maya situato nello stato messicano del Chiapas, non lontano dal fiume Usumacinta, che contiene alcune delle più belle opere di architettura e scultura che i Maya abbiano prodotto. Completamente immerso nella foresta piena di scimmie urlatrici e tra i siti più belli del Messico per la bellissima location. |
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Dopo la visita al sito archeologico di Palenque ci si può dirigere verso le splendide cascate di Misol-Ha (25 km da Palenque) e Agua Azul. Misol-Ha è una magnifica cascata che precipita per 35 metri circondata dalla vegetazione tropicale, un sentiero permette di passare dietro alla cascata, al suo termine è possibile visitare una mini-grotta. Le Cascate di Agua Azul, colonne d’acqua immerse all'interno della foresta pluviale, costituite da decine di cascate minori e piccoli laghi, nella stagione secca le acque sono trasparenti e blu. L’acqua in alcuni punti è bassa e forma delle piscine naturali in cui si può tranquillamente fare il bagno, è possibile ammirarle risalendo a piedi lungo un sentiero che le costeggia, inoltre ci sono tavoli per fare pic-nic e un ristorante con specialità di pesce di fiume. |
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Uxmal è un importante sito archeologico Maya situato in Messico, nella penisola dello Yucatan, nell'antica lingua maya significa "Tre volte ricostruita", fu fondata intorno al VI secolo d.C. e raggiunse il suo massimo sviluppo nel Periodo Classico divenendo il principale centro cerimoniale della civiltà Puuc. Il sito di Uxmal presenta un ottimo stato di conservazione delle strutture e rappresenta un esempio di architettura maya eguagliato in bellezza solo dal sito di Palenque, lo stile Puuc è predominante e colpisce soprattutto la ricchezza e la eleganza delle decorazioni. |
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Molto bello il Campo del gioco della Pelota (Juego de la pelota), ubicato tra il Cuadràngulo de las Monjas, a nord, e il Palacio del Gobernador, a sud, il campo del gioco della pelota di Uxmal è l'unica struttura del genere nella regione Puuc. Quanto a dimensioni e stato di conservazione non regge il confronto con analoghe strutture presenti in altri siti maya, quali per esempio quello di Chichen Itza. Consta di un quadrilatero erboso, delimitato a est e a ovest da due tribune laterali, sul basamento delle quali si trovano due anelli di pietra attraverso i quali andava fatta passare la palla. |
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La laguna di Celestun è un vero paradiso terrestre dove vivono colonie di fenicotteri rosa, si può noleggiare una lancia per uscire in mare per visitare il parco naturale dei fenicotteri, tra lagune, manglares, cenotes, isolette, corsi d'acqua sotterranei, è possibile incontrare anche garzette, anitre e cormorani. Molto bella è anche la foresta di mangrovie con cenote, una sorgente d'acqua sotterranea che in alcuni periodi dell'anno diventa rossa a causa di pigmenti colorati rilasciati dalle mangrovie. |
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Chichén Itzá è, forse, il più importante complesso archeologico maya situato nel Messico, nel nord della penisola dello Yucatan. Le rovine, che si estendono su un'area di 3 km appartenevano a una grande città che fu uno dei più importanti centri della regione intorno al periodo epiclassico della civiltà maya, fra il VI e l'XI secolo. Il sito comprende numerosi edifici, rappresentativi di diversi stili architettonici, fra i più celebri si possono indicare la piramide di Kukulkan (nota come El Castillo), l'osservatorio astronomico (il Caracol) e il Tempio dei guerrieri. |
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Il centro di Tulum è rappresentato da una strada principale dove ai lati si trovano i piccoli negozietti, dal fruttivendolo, alla farmacia. Ma il vero paradiso di Tulum si trova lungo la spiaggia sulla quale ci sono molti villaggi formati da cabanas con atmosfera paradisiaca con le amache ed il mare da mozzafiato. Tulum non è solo spiaggia, dal momento che si trova un sito archeologico importante di gran impatto dal momento che è l'unico sito Maya posizionato sulla costa. |
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